concorso poesia

 

 

Siamo lieti di comunicare i vincitori del 1º Concorso Nazionale di poesia “Venti DiVersi”.

1º Classificato: “Un continente” di Eric Balossini

2º Classificato: “Mediterraneo” di Daniela Pireddu

3º Classificato: “Ho udito e ho visto” di Ramis Tenan

Ecco il giudizio della giuria che ha decretato vincitore Eric Balossini:

L’autore della lirica anela ad una terra, un continente ricco di vita, di sentimenti, di uomini, di stagioni e di bambini che possano riconoscere e amare la natura. Un sogno che stride con la realtà dei giorni e delle genti di oggi. Il nostro riconoscimento va ad un poeta che rigetta gli egoismi e le guerre e che auspica una terra “dove un abbraccio vale più di mille parole”.
Eric Balossini ha saputo interpretare poeticamente, con poche quartine e con versi senza complesse pretese letterarie,  un momento difficile della nostra vita e la speranza di un mondo migliore. Anche lui, come Martin Luther King, ha un sogno, “I have a dream”, il sogno di un continente in cui tutti siano uguali e liberi. E il poeta, con il suo canto, lo è.

 

 

1º Classificato
Un Continente
di Eric Balossini

Ho sognato un continente,
una riva dalla quale non si ha più voglia di partire,
dove la nave approda e getta l’ancora,
per sempre.

Ho sognato un continente che non conosce l’odio,
la tristezza di stupide guerre,
l’egoismo cieco che toglie tutto
a chi ha bisogno.

Ho sognato un continente dove l’acqua non si compra,
perché sorgente di purezza,
dove la terra profuma di buono
e i suoi frutti generosi bastano a sfamare tutti.

Ho sognato un continente dove un abbraccio
vale più di mille parole,
e le parole non si gettano al vento
perché ancora hanno un significato.

Ho sognato un continente in cui il tempo della vita
scorre scandito dalle stagioni,
dove ogni giorno è importante e lo si rispetta
perché irripetibile come ogni cosa.

Ho sognato un continente dove ogni bambino
conosce il nome degli alberi, dei fiori
e la rosa dei venti,
un continente di terra, acqua e sale.

Non serve altro al pane della vita.

2º Classificato
Mediterraneo
di Daniela PiredduÈ profumo di fiori di limone
che si nasconde tra le foglie di mirto
e cespugli di solitaria ginestra,
giallo coriandolo nel verde assopito
di ispidi arbusti piegati dal vento.

È un’onda che scivola tra sabbia antica
e scaglie di sole d’ambra.
È una musica che suona
al ritmo di mille maree
mai stanche di cantare,
con la voce incantatrice di sirene,
che ammaliano l’anima.

È passato conservato nelle anfore
adagiate sui fondali,
un ricordo che si apre
dentro un otre dimenticato.

È un cielo senza nuvole che cammina,
passeggiando insieme al mare,
è tempo che non passa,
sono parole di lingue diverse
che si incontrano nel cuore dell’acqua,
scrivendo poesia sotto gli occhi degli Dei.

3º Classificato
Ho udito e ho visto
di Ramis TenanHo udito le proteste della folla,
le grida di diritti calpestati
e ho visto carri armati sulla piazza
e mani nude piene di coraggio.

Ho udito assurdi spari contro il cielo
mentre nell’aria l’odio ingigantiva
e ho visto l’arroganza del potere
su fragili bandiere ormai a brandelli.

Orribili massacri e distruzioni,
proclami di vendetta e di giustizia,
ferite che nessuno sa guarire
mentre qualcuno brinda nella notte.

Ma finalmente un alito di vita,
sopravvissuto al culto della morte,
emerge dalle ceneri e si mostra
agli occhi di chi ha pianto nel terrore.

Ho udito un dolce suono di chitarra
e ho visto la speranza nei ragazzi
che sopra le macerie, con un sorriso,
hanno iniziato un battito di danza.